L’estremità nord-occidentale di Creta è occupata dalla penisola di Gramvousa, vicino alla quale si trovano le piccole isole “Himeri” e “Agria” Gramvousa. Tra le isole si forma un porto relativamente sicuro, il primo che si incontra arrivando da ovest. In questa posizione strategica, i Veneziani decisero di costruire una fortezza nell’ambito dei loro sforzi per rafforzare la difesa di Creta. Il primo a proporre la fortificazione dell’isolotto ai Veneziani fu Sofianos Evdemonogiannis, un militare greco al servizio dei Veneziani. La costruzione della fortezza, sulla sommità del ripido scoglio a ovest dell’isolotto, iniziò nel 1579 secondo i progetti dell’ingegnere Latino Orsini. La fortezza seguiva la conformazione del terreno, rinforzando le parti più vulnerabili con bastioni e lasciando intatte le zone più ripide. La fortezza ha una forma triangolare e disponeva di tutte le strutture necessarie, come caserme, magazzini, cappelle, pozzi e cisterne per l’acqua. Dopo la conquista di Creta da parte dei Turchi nel 1669, la fortezza rimase sotto il controllo dei Veneziani, come le isole fortificate di Souda e Spinalonga. Il comandante della fortezza, Luca Della Rocca, la consegnò ai Turchi nel 1692, dopo essere stata abbandonata dai Veneziani e non avere più alcun ruolo strategico. Negli anni successivi l’uso della fortezza fu irrilevante. Durante la rivoluzione del 1821, fu temporaneamente occupata dagli insorti e servì come base per scorrerie e attività di pirateria.
http://odysseus.culture.gr/ Συντάκτης Τσίγκου Αγγελική-Εφορεία Αρχαιοτήτων Χανίων
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