Il Tempio di Roma e di Augusto fu costruito alla fine del I secolo a.C., a est del Partenone oppure a est dell’Eretteo. Oggi, a est del Partenone, sono raccolti i resti architettonici dell’edificio, rinvenuti in quel luogo e in altre zone dell’Acropoli. In questo sito si trova una fondazione irregolare, dalle dimensioni di circa 10,50 x 13 metri, realizzata con blocchi di pietra calcarea rettangolari, che in genere viene identificata con il tempio romano. Secondo un’altra teoria, però, basata sia sulla struttura della fondazione sia sulle raffigurazioni dell’Acropoli su monete romane, il tempio si trovava a est dell’Eretteo. Come testimonia l'iscrizione incisa sull'architrave, il tempio fu dedicato dal popolo ateniese alla dea Roma e a Ottaviano Augusto. È significativo che Pausania non menzioni il monumento durante la sua visita all'Acropoli, forse perché all’epoca non suscitava particolare interesse. Il piccolo tempio era di forma circolare e monoptero, cioè privo di muro dietro la colonnata, composta da nove colonne ioniche. La struttura superiore era interamente in marmo bianco e il tetto aveva una forma conica. Le colonne imitavano quelle dell’Eretteo, un dettaglio che ha portato gli studiosi a concludere che l’architetto che lo progettò fosse lo stesso che effettuò le riparazioni all’Eretteo dopo l’incendio che lo aveva distrutto.
ΠΗΓΗ:http://odysseus.culture.gr/ Συντάκτης Ιωάννα Βενιέρη, αρχαιολόγος