Le Grandi Terme, cioè i bagni pubblici di Dion, situati nella parte meridionale della città, protetti dai venti settentrionali e in diretto collegamento con il viale principale, accoglievano i visitatori che entravano nella città, come ancora oggi, attraverso la porta meridionale. Furono costruite intorno al 200 d.C., non semplicemente come un edificio termale isolato, ma come un complesso destinato a diventare un nuovo centro della vita pubblica. Erano costituite da un ampio cortile centrale, circondato da negozi e laboratori, latrine pubbliche, spazi per il tempo libero e il culto, nonché un piccolo edificio teatrale. Il cortile delle terme fungeva anche da spazio per l’attività fisica, mentre l’odeon era un luogo destinato alle attività artistiche. L’edificio principale, al quale si arrivava dopo aver attraversato il cortile all’aperto e lasciato l’odeon sulla destra, comprendeva piscine, spogliatoi, ambienti con acqua calda e fredda, sale di riposo, stanze per la sudorazione e ambienti per i massaggi. Una fitta rete di approvvigionamento idrico e di drenaggio attraversava il sottosuolo, mentre un elaborato sistema di ipocausto garantiva il calore necessario agli ambienti che lo richiedevano. Nell’ala settentrionale del complesso fu rinvenuto un insieme unico di sculture: statue marmoree appartenenti al ciclo di Asclepio. Questo ritrovamento conferisce alle terme di Dion un carattere particolare, poiché sottolinea la proprietà terapeutica dell’acqua. I pavimenti a mosaico, le decorazioni marmoree dei pavimenti e le statue di divinità e ninfe, un tempo collocate in nicchie decorative, conferivano agli ambienti delle terme lusso e carattere monumentale.
http://odysseus.culture.gr/
https://www.dion-olympos.gr/ www.odap.gr 098_DION_PIERIA
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