Nascosta a 40 metri di profondità, all’interno di una fenditura naturale formatasi quando un grande blocco della roccia dell’Acropoli si staccò, si trova questa fonte micenea. L’accesso era possibile solo tramite una scala protetta e discreta, che partiva dall’angolo nord-ovest della casa delle Arréfori sull’Acropoli. Alcuni studiosi, basandosi sulla descrizione di Pausania, collegano questa scala alla festa delle Arréfori e la considerano il percorso di discesa delle giovani ragazze Arréfori dalla roccia sacra verso il santuario di Afrodite ed Eros. La scala, all’interno della fenditura, era composta da otto segmenti distinti. I due tratti superiori, che terminavano nell’uscita rocciosa del pendio nord, erano dotati di gradini in legno fissati alle pareti della roccia, mentre gli altri segmenti erano costruiti con lastre di pietra. Alla fine dell’ottavo segmento fu scavato un pozzo di forma tronco-conica, profondo 8 metri, con un diametro di 2 metri nella parte superiore e 4 metri alla base, destinato alla raccolta dei sedimenti. L’acqua veniva prelevata con contenitori. La ceramica rinvenuta durante gli scavi nella grotta indica che la costruzione della fonte risale alla fine del XIII secolo a.C.
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