Il più piccolo e il più antico dei due importanti tombei a tholos micenei rinvenuti a Dimini è il cosiddetto "Lamiospito". Si trova a 300 metri a ovest della collina sulla quale sorgono i resti dell'insediamento neolitico ed è costruito sul pendio di una collina. In base alle sue caratteristiche architettoniche, è datato al XIV secolo a.C. (periodo Tardo Elladico IIIA2).
L'accesso alla tomba avveniva attraverso un dromos (corridoio d'accesso) leggermente in discesa, lungo 14,50 m e largo 3,30 m. Le pareti laterali del dromos sono sostenute da muri di contenimento in pietra, spessi 1 m, che convergono leggermente verso l'ingresso della tomba e raggiungono un'altezza di 5,70 m nel punto in cui si uniscono alla tholos. Dopo ogni sepoltura, l'estremità del dromos veniva chiusa da un muro di sbarramento in pietra dello spessore di 2,00 m.
L'accesso alla camera funeraria avveniva attraverso lo stomion (ingresso), alto 3 m, lungo 2,20 m e largo 1,90 m. Esso è coperto da quattro grandi lastre di pietra che formano l'architrave, al di sopra del quale si trovava il triangolo di scarico.
La camera a tholos, con un diametro di 8,20 m e un'altezza di 8,10 m, è stata costruita con la tecnica della volta a falsa cupola (a mensola), probabilmente con l'impiego di casseforme lignee, delle quali però non sono rimaste tracce visibili. La struttura è realizzata con piccole pietre calcaree irregolari, disposte senza l'uso di malta, con un particolare rinforzo nella parte inferiore. Il pavimento è stato ricavato livellando la roccia calcarea naturale.
La parte superiore della tholos era chiusa da una grande lastra circolare, nota come "pietra di chiusura".
La tomba ha restituito un numero limitato di reperti, ma di straordinaria importanza, tra cui soprattutto gioielli in vetro, oggetti in avorio e armi in bronzo, oggi trasferiti ed esposti presso il Museo Archeologico Nazionale di Atene.
In epoca romana, sulla sommità del tumulo e a diretto contatto con la muratura della tholos, fu costruita una fornace per la produzione della calce, destinata a soddisfare le esigenze del acquedotto romano che trasportava l'acqua all'antica città di Demetriade.
http://odysseus.culture.gr/Συντάκτης Στ. Αλεξάνδρου, αρχαιολόγος
https://www.arxaiologikoktimatologio.gov.gr/